Pubbliche relazioni ed eventi
Come cambiare il mondo con quarantacinque tonnellate di tè

La sera del 16 dicembre 1773, sessanta uomini che si facevano chiamare “Sons of Liberty” si diedero appuntamento al porto di Boston. Travestiti da indiani Mohawk, salirono a bordo di tre navi mercantili inglesi e gettarono a mare ben quarantacinque tonnellate di tè. Questo evento divenne famoso come il “Boston Tea Party”, ed è definito da molti la prima iniziativa strutturata di Pubbliche Relazioni in senso moderno.

Partiamo dall’antefatto: nel corso del 1773 il parlamento inglese aveva approvato il Tea Act, garantendo alla Compagnia Britannica delle Indie Orientali una sorta di monopolio sul tè esportato nelle colonie americane, senza dover pagare alcun dazio. A queste condizioni la Compagnia era nelle condizioni di dimezzare il prezzo di vendita, mettendo così in ginocchio gli altri mercanti e addirittura i contrabbandieri.

Come risposta a questo atto impopolare, in molte città americane agenti e commercianti si dimisero o cancellarono gli ordini di tè già effettuati. Il governatore del Massachussets, determinato a rispettare la legge, ordinò che tre navi inglesi cariche di tè, in arrivo a Boston, potessero approdare e consegnare la merce ricevendone adeguato pagamento. Per impedire ciò i “Sons of Liberty” organizzarono il “Boston Tea Party”, considerato il prologo della rivoluzione americana scoppiata due anni dopo.

La cosa curiosa è che al tempo la maggioranza dei coloni americani non era affatto scontenta del governo inglese. Per influenzare l’opinione pubblica fu sufficiente una campagna di Pubbliche Relazioni basata su alcuni punti fondamentali:

- un’organizzazione per condurre la campagna di propaganda
- l’utilizzo di simboli (“L’Albero della Libertà”) facilmente riconoscibili e che suscitino emozioni
- il ricorso a slogan (“Tassazione senza rappresentanza significa tirannia”) che traducano argomenti complessi in frasi facili da ricordare
- l’organizzazione di eventi, come il Boston Tea Party, che catturino l’attenzione e cristallizzino l’opinione pubblica
- l’importanza di essere i primi a diffondere una notizia, in modo tale che la propria interpretazione sia quella accettata (il pamphlet “L’orribile massacro di Boston”, riguardante uno scontro tra coloni ed inglesi)
- la necessità di creare un movimento d’opinione utilizzando tutti i canali di comunicazione possibili

Stampa, eventi, definizione di alleanze, campagne informative: così come nel 1773, anche oggi le attività di Pubbliche Relazioni si basano su varie dinamiche psicologiche e sociali. Gli obiettivi consistono sia nel sostenere la reputazione della struttura che comunica, sia nel creare consenso presso l’opinione pubblica, nelle istituzioni, nei media, nelle associazioni e più in generale nel mercato.

Nell’ultimo decennio le Pubbliche Relazioni si sono estese alle dinamiche di internet, trovando un terreno fertile per la relativa facilità nell’individuare i centri di influenza d’opinione (forum, blog, community) e per l’utilizzo del passaparola su scala planetaria.

Eden Exit sviluppa insieme a voi delle campagne di Pubbliche Relazioni, siano esse continue oppure mirate a singole iniziative, territoriali oppure internazionali, rivolte all’opinione pubblica o alle istituzioni. Metteremo a vostra disposizione le risorse più funzionali alle necessità del progetto, in quanto il patrimonio di ogni professionista in questo campo è largamente costituito dalla propria rete di contatti e conoscenze.

Saremo felici se ne vorrete parlare con noi davanti a una tazza di ottimo tè...