Progetti di immagine
Evolversi in 24 ore per ottenere il logo perfetto

Cos’hanno in comune Albert Einstein, Marilyn Monroe, La Gioconda, Elvis Presley, Superman, un Cowboy, Napoleone Bonaparte, la Sfinge e Dante Alighieri?


Apparentemente poco o nulla: alcuni sono personaggi storici, altri delle figure astratte, altri ancora dei personaggi di fantasia o delle opere d’arte. Ora provate a leggerli uno ad uno e a visualizzarli mentalmente.
Einstein vi appare come un vecchietto con la faccia buffa ed i capelli bianchi arruffati, Marylin come una ragazza bionda vestita di bianco, la Gioconda come una dama che sorride, Elvis Presley come un ragazzone in abiti bizzarro, Superman come un uomo muscoloso in tutina aderente e mantello, il cowboy come un rude mandriano con cappellaccio e pistola, Napoleone come un piccoletto con la mano nel taschino ed un grande copricapo nero, la Sfinge come la statua di una donna con la capigliatura a caschetto, Dante Alighieri come un signore col naso aquilino e una corona d’alloro in testa.


Abbiamo sbagliato di molto? Sicuramente ci saranno quà e là alcune differenze, ma la gran parte delle descrizioni corrisponderà esattamente a ciò che vi siete immaginati.
Tuttavia i personaggi citati hanno avuto aspetti anche molto diversi nel corso della loro vita, così come le opere d’arte presentano una ricchezza di particolari che va oltre gli elementi visualizzati (sicuri che la Sfinge sia una donna?), o ancora le figure astratte o immaginarie sono state proposte in diverse forme.
Allora perché li visualizziamo così?


Uno studio dell’università di York ha avvalorato l’ipotesi che la nostra memoria visiva a lungo termine serva ad immagazzinare informazioni astratte e di forma, mentre quella a breve termine registra caratteristiche di superficie. Altri studi hanno dimostrato che la memoria a lungo termine è prevalentemente visiva. Per ogni singola cellula del nostro cervello assegnata alla memoria uditiva, ce ne sono ben 1.600.000 destinate alla memoria visiva.
Da cosa ha origine questa immane differenza? Se potessimo prendere i miliardi di anni che sono stati necessari allo sviluppo umano e li condensassimo in 24 ore capiremmo il perché.
In termini relativi abbiamo iniziato a parlare solamente da cinque minuti, mentre per tutto il resto della giornata la nostra sopravvivenza si è basata su indicazioni visive: l’aspetto di un nemico, il colore delle bacche commestibili, la posizione del sole, ecc.
Possiamo dedurne che, quando recuperiamo un’informazione dal passato, ne ricostruiamo visivamente l’aspetto evidenziandone le caratteristiche essenziali.


Ritornando ai nostri personaggi, quello che vediamo mentalmente è quindi il loro aspetto iconico, che una miriade di immagini e di condizionamenti sociali e culturali ha fissato nella nostra memoria personale e collettiva.
Questa conclusione è ancor più importante quando parliamo di immagine aziendale, istituzionale o pubblica.


Eden Exit studia e progetta marchi, loghi e strategie di immagine che devono servire a fissare nella memoria del mercato e della società gli aspetti più importanti dell’organizzazione che rappresentano.
Un programma di immagine coordinata ben progettato deve durare per decenni senza invecchiare, astraendosi da mode e da iniziative promozionali a breve terminee.
Il logo rappresenta l’essenza stessa dell’azienda, ed il primo elemento visivo per il quale l’azienda sarà ricordata e valutata.


Ed ovviamente pronta ad entrare nel club che già comprende Einstein, Marylin, Elvis, la Gioconda...