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Le pubblicità su Facebook sono più coinvolgenti

Un recente studio condotto dall'azienda statunitense Neurofocus ha investigato sugli effetti dei messaggi pubblicitari online su diverse tipologie di siti.

L'indagine consisteva nel veicolare il medesimo messaggio pubblicitario, con gli stessi testo ed immagine, in tre siti molto visitati:

  • una pagina personale Facebook (esperienza sociale)
  • la home page di Yahoo! (news leggere ed intrattenimento)
  • la home page del New York Times (testata tradizionale e affidabile)

Precedentemente era stato accertato che questi tre siti hanno una capacità di attrarre l'attenzione molto superiore alla media.

Le persone partecipanti al test sono state monitorate con un sistema che ne verificava l'attività cerebrale in conseguenza degli stimoli visivi.

Il dato più importante emerso su Facebook consiste nell'alto livello di attivazione di uno tre fattori principali (attenzione, coinvolgimento emozionale, memoria): Statisticamente, la pagina Facebook ha dimostrato di poter contare sul livello emozionale in modo sensibilmente superiore rispetto agli altri due siti. Per di più, apparentemente ciò accade in misura maggiore per gli uomini rispetto alle donne.

Tra gli altri siti, il NY Times ha registrato la maggiore capacità di far memorizzare gli annunci mentre Yahoo! ha attratto un migliore livello di attenzione.

I risultati tendono a confermare che i consumatori rispondono in modo molto diverso ai medesimi messaggi posti in differenti contesti. La stessa ricerca ha evidenziato come il coinvolgimento emozionale di una pubblicità su Facebook sia superiore a quello attivato dalla pubblicità televisiva o su un sito istituzionale.

La ricerca completa (in inglese) può essere scaricata su:

http://neurofocus.com/pdfs/Facebook_NeuroFocus_whitepaper.pdf.