Campagne di comunicazione
Cosa possiamo imparare dalla fisica di Star Trek

Immaginate che la vostra azienda sia la mitica astronave Enterprise e che voi siate il capitano Kirk, seduto alla console di comando. Una squadra di vostri uomini, capitanata dal dottor Spock, è bloccata sul pianeta Dimoros in balia di un’orda di roditori spaziali giganti, e dovete farli ritornare a bordo con il fidato sistema di teletrasporto.
Schiacciate il pulsante di avvio e attendete che tutti si materializzino sani e salvi, in una nuvola di bagliori azzurrini. Ed effettivamente dopo pochi secondi ciò si avvera, tra l’esultanza generale.


Mentre vi state congratulando con i vostri uomini per il successo della missione, però, vi accorgete che qualcosa non va: le orecchie di Spock non sono più a punta, ma assolutamente tondeggianti come qualunque altro membro dell’equipaggio. Qualcosa nel teletrasporto non ha funzionato, disperdendo alcuni miliardi di atomi nello spazio e facendo così perdere al povero Spock la sua caratteristica principale di Vulcaniano.


La comunicazione moderna funziona esattamente come il teletrasporto di Star Trek: i messaggi che vogliamo mandare al mercato vengono smaterializzati in una miriade di informazioni frammentate, viaggiando per i canali più impensati, ma se abbiamo progettato bene la nostra comunicazione si ricompongono innanzi ai nostri interlocutori nell’esatta posizione in cui li avevamo originariamente pensati.


Se però qualcosa non ha funzionato o ci siamo dimenticati di utilizzare un canale di trasferimento, il messaggio finale varierà in misura direttamente proporzionale alle informazioni mancanti, con risultati che possono andare dalla semplice incompletezza alla travisazione del significato.


Stampa, TV, radio, internet, videofonini, pubbliche relazioni, packaging, pratiche di comunicazione interna, sono solo alcuni tra i mezzi attraverso cui i nostri messaggio vengono polverizzati e ripresentati al mercato, a volte con una forza ancora maggiore rispetto a quella da noi immaginata (è l’esempio di internet dove il continuo dialogo con gli interlocutori può contribuire a far crescere l’impatto comunicativo, principio su cui si basa il Viral Marketing).


Oggi la comunicazione deve essere progettata come integrazione di media, a ognuno dei quali va affidata la componente del messaggio più adatta a sfruttare le sua potenzialità. La mera riproposizione di una brochure di presentazione aziendale in internet è il classico esempio di un’opportunità persa per interloquire con i nostri clienti e ricavarne preziose informazioni. Viceversa, la semplice trasposizione dei contenuti di un sito in una brochure è un’operazione altrettanto inefficace, in quanto ogni mezzo di comunicazione vive del proprio particolare linguaggio. Osservazioni analoghe si possono fare per editoriali rivolti ai giornali, filmati, cartellonistica e quant’altro.


Una volta analizzato il mercato, individuati i nostri obiettivi e strutturato il messaggio, questo deve essere declinato nel modo più adatto a tutti i canali di comunicazione utilizzati, pur nel rispetto della sua integrità.


Il core business di Eden Exit è la progettazione di campagne di comunicazione integrata, studiate per arrivare ai clienti nel modo più forte e innovativo possibile: la nostra sicurezza deriva dalla competenza in ambiti comunicativi diversi e complementeri che si incontrano e si intrecciano, dalla costante attenzione a tutte le più recenti esperienze maturate a livello internazionale, nonché dalla nostra personale ricerca che conduciamo ogni giorno per aprire nuove strade.


Forse, un giorno, proporremo alla vostra Enterprise anche il teletrasporto...